In “gita” dall’organaro: un successo il debutto di Parole d’Organo

Una partenza con il botto! La terza edizione del Festival Parole d’Organo ha spiccato il volo sabato 10 febbraio con un innovativo evento che ha riscosso un successo importante. Dalla parrcchiale di Civello, dove si svolgono i momenti musicali utilizzando il maestoso organo Nasoni e Gandini del 1910, è infatti salpata un’allegra comitiva con destinazione il laboratorio dell’organaro Ilic Colzani, per una visita guidata in quello che è il “mondo segreto” di uno dei più apprezzati organari non solo a livello nazionale.

Un successo quasi inaspettato che ha portato nel laboratorio di via Varesina oltre 80 persone. La curiosità, la semplicità e la familiarità dell’appuntamento, con le spiegazioni accurate fornite da Ilic Colzani, è stato sicuramente un inizio di buon auspicio per il festival curato da Mattia Calderazzo.
Commenti positivi, come detto, per il prologo presso il laboratorio di Ilic Colzani. Moltissimi i bambini che per oltre 2 ore hanno ascoltato le storie e gli aneddoti dell’organaro di Villa Guardia che, tra l’altro, nel 2011 aveva curato proprio la ristrutturazione dell’organo della chiesa di Civello. “Le domande che hanno fatto i ragazzi ci fanno ben sperare nel pubblico del domani”, ha raccontato con soddisfazione lo stesso Calderazzo, direttore artistico della manifestazione che, con l’inizio della Quaresima, sabato 17 febbraio alle 17.30 darà il via anche ai momenti di musica e spiritualità “Vespri d’organo e parola di Dio”, con lo stesso Calderazzo all’organo e Simona Belgeri al flauto traverso.
L’incontro, vissuto con tanta semplicità e amicizia, ha visto il professionista Ilic Colzani dare informazioni al pubblico che, così, ha potuto prendere visione del difficile lavoro di costruzione di uno strumento musicale quale è un organo. Le reazioni di stupore dei presenti sono state incredibili: nessuno, infatti, si aspettava di vedere un numero così elevato di parti che compongono l’organo a canne e ancora, i materiali, le pelli, il legno, la colla, i colori…

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L’organo, a trasmissione meccanica, di Civello è stato costruito da Francesco Nasoni e Elia Gandini di Varese nel 1910, incorporando materiale fonico appartenuto all’organo preesistente, realizzato da Damiano Damiani nel 1832.
Due tastiere Do1 – La5. Pedale DO1 – Re3, Unione Tasto/Pedale. Unione tastiere a “vento” , Cassa d’espressione al II. Canne totali: 1153
Restaurato dalla ditta Colzani Organi di Villa Guardia tra il 2010 e il 2011.
Registri:
Comandati da pomelli estraibili disposti su due file sopra le tastiere, con targhette in porcellana che recano le seguenti diciture da sinistra a destra:
Pedale | Contrabasso 16′ , Basso 8′ , Cello 8′
Organo Espressivo | Bordone 8′ , Viola 4′ , Eolina 8′ , Celeste 8′ , Viola 8′
Grand’Organo | Principale 8′, Principale 16′ , Ottava 4′ ,
Quintadecima 2′ , Duodecima 2’1/2 ,
Voce Umana 8′ , Flautino 2′ , Flauto 4′ , Tromba 8′
Il Ripieno può essere inserito in combinazione fissa con un pedaletto ad incastro.

Potete consultare qui la Brochure del Festival Parole d’organo 2018

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