Lanternata di San Martino: sabato sera nei boschi

lanternata di san martino

Sabato 11 novembre si festeggerà San Martino, festa di luce che introduce il ciclo invernale e ci proietta verso il Natale. Per l’occasione, l’Oratorio di Maccio ha deciso di organizzare una lanternata nel bosco. Si tratta di un momento di gioia condivisa tra grandi e piccini, alla scoperta di una natura che nel silenzioso buio e in attesa del riposo notturno, abbraccerà l’allegra comitiva, pronta ad illuminare i sentieri con apposite lanterne, cantando, raccontando storie e fermandosi per un momento di raccoglimento dinnanzi ad un enorme falò. La partenza è fissata presso l’Oratorio di Maccio alle ore 20. Da giorni, bambini, educatori e catechisti stanno già lavorando sodo per costruire insieme le lanterne. La partecipazione è aperta a tutti.

Il rito della lanternata, introdotto negli ultimi anni nella parrocchia di Maccio si è dapprima consolidato ed ora attrae decine di ragazzi e bambini, divertiti nell’affrontare questa suggestiva esperienza serale nella natura.

lanternata di san martinoLa leggenda racconta che in un giorno d’autunno, freddo e gelido, Martino, militare romano poi divenuto vescovo di Tours, passasse con il suo cavallo lungo le mura della città, ben coperto dal suo mantello di lana. Durante il suo tragitto vide un uomo sdraiato sul bordo della strada, al buio e al freddo. Martino impugnò la sua spada e tagliò un pezzo del suo mantello. Quando lo diede al mendicante, il cielo si illuminò e il sole cominciò a scaldare, quasi fosse estate. Nella stessa giornata, riti di derivazione pagana, tradizioni contadine e cerimonie cristiane convivono e si sovrappongono rendendo questa giornata speciale. Negli ultimi anni si è consolidata in molti paesi la tradizione di organizzare una “lanternata di San Martino”, con grandi e piccini che costruiscono lanterne e insieme fanno una passeggiata nel bosco, cantando delle canzoni legate a questa festa. Davanti ad un falò, poi, ci si rifocilla con cibo e bevande calde. Gesti semplici che riavvicinano adulti e bambini ai ritmi della natura: ci si mette tutti in ascolto del freddo che arriva, del buio che avanza, della natura che riposa. Ritagliarsi un’ora di tempo da condividere con figli e nipoti diventa pertanto un’esperienza unica, un momento di grande calore e soprattutto di luce!