Rifiuti, i commercianti di piazza Italia indignati chiedono le fototrappole

Commercianti sul piede di guerra in Piazza Italia. Stanchi di convivere tutti i giorni con cestini della pattumiera stracolmi e con rifiuti lasciati qua e là sul suolo, i titolari delle attività di Piazza Italia questa mattina hanno sollecitato un intervento da parte dell’Amministrazione comunale. Da giorni lo scenario era da “terzo mondo”, con cestini che traboccavano di immondizia, sacchi e sacchetti abbandonati ai piedi del cestino e per terra, ovunque, lattine, bottiglie e ogni altra possibile spazzatura.

Non una novità per la piazza principale di Maccio, costantemente presa d’assalto dagli incivili che abbandonano la propria pattumiera domestica nei cestini pubblici. Più volte negli anni è stato chiesto un intervento da parte del Comune, senza però ottenere nulla in cambio se non una tempestiva pulizia dei cestini pubblici.

“Provvederemo installando una fototrappola – aveva promesso mesi fa il sindaco Valerio Perroni – Vogliamo incastrare i cittadini che non hanno rispetto dell’Ambiente e della Comunità”. Al momento tuttavia non è stata presa alcuna iniziativa dall’Amministrazione comunale. E l’elenco delle zone che reclamano controlli severi via via cresce (il posteggio di via Frangi, il posteggio di via Europa Unita, i posteggi di via Torino…).

“Abbiamo fatto presente in Municipio che non basta la turnazione attuale dei sacchetti dei cestini e che la spazzatrice in piazza non riesce a passare sul lato dove ci sono posteggiate le auto e dove puntualmente si accumula la spazzatura”, hanno sottolineato in coro i commercianti.

Sul posto è subito intervenuta una squadra di operai di Aprica Spa, azienda che gestisce il servizio di raccolta differenziata e pulizia dei cestini, che ha provveduto ad una pulizia extra calendario. Nessuno ha saputo però dare risposta sulla pulizia della piazza nella zona dei posteggi.

“Premesso che tutti quanti facciamo del nostro meglio per pulire tutti i giorni davanti ai nostri negozi, però la situazione è davvero degenerata: chiediamo che vengano incastrati quei furbetti che non hanno rispetto del Bene comune”, concludono i commercianti.

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