Oratorio di Maccio: serratura forzata al bar e furto

Forzano la serratura del bar del parco giochi dell’oratorio e fuggono con 40 euro di bottino. Hanno atteso il calare della notte per colpire indisturbati i delinquenti che questa notte hanno forzato la serratura e la porta del chiosco in legno dell’Oratorio di Maccio.

Fallito il tentativo di scassinare settimana scorsa la porta dell’ingresso al bar dell’oratorio (i malintenzionati erano stati messi in fuga dai vicini di casa), questa volta i balordi di turno hanno messo nel mirino il chiosco-bar del parco giochi.

chiosco oratorioApprofittando della tranquillità della zona, i malviventi hanno forzato la serratura e poi fatto leva sulla porta in legno per aprirsi un varco ed entrare nel chiosco. Misero il bottino, circa 40 euro, visto che ogni sera, a chiusura del bar, i giovani dell’Oratorio sono soliti portar via praticament tutto.

Ma la delusione per l’ennesima ferita inferta ad un luogo pensato e creato per e dagli stessi giovani del paese è profonda. Questa volta il parroco don Gigi Zuffellato ha scelto di chiamare a raccolta i genitori degli adolescenti della parrocchia, per istituire “ronde serali” e controlli più capillari.

palio frazioni

Il chiosco-bar del campo dell’Oratorio, quest’estate spesso tenuto aperto nelle ore serali dagli animatori dell’Oratorio.

“Non lasciamo che questo luogo diventi qualcosa di diverso da un oratorio”, ha detto al team di genitori che quest’estate si è occupato delle chiusure serali dell’oratorio alle ore 23.

Nei giorni scorsi, in effetti, gli episodi di maleducazione si erano ripetuti. In un caso alcuni giovani, palesemente ubriachi, si erano rifiutati di abbandonare la struttura all’orario indicato, così come negli ultimi giorni di agosto, uno dei giovani ribelli, insultando a più riprese il “papà di turno” chiamato a compiere il rito della chiusura serale, si era ritrovato steso ko da un “destro” chirurgico al volto. Ma la forza non è certo il rimedio adatto in questi episodi. “Dobbiamo dare un giro di vite – conclude don Gigi – Vi invito a visitare più spesso l’oratorio e ad esercitare insieme una maggiore presenza”.

Nel pomeriggio lo stesso don Gigi ha provveduto a denunciare lo spiacevole episodio ai carabinieri, sporgendo regolare denuncia.

 

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