Il discorso d’insediamento del sindaco Perroni

Ieri sera il nuovo Consiglio comunale di Villa Guardia si è di fatto insediato. Questo il discorso con cui Valerio Perroni, rieletto alla carica di primo cittadino, ha introdotto la serata al momento del giuramento solenne.

“Voglio innanzitutto esprimere ai cittadini la gratitudine che loro debbo per avermi eletto Sindaco con un così largo consenso e per la seconda volta.
È stato il duro lavoro di cinque anni a farci arrivare fin qui. È un segno di rinnovata fiducia che raccolgo con emozione e con rigore,consapevole che i cittadini di Villa Guardia mi hanno consegnato una grande responsabilità nel contesto delle grandi trasformazioni che stiamo tutti attraversando.
Non mi sono sottratto alla prova delle elezioni perché credo fermamente che i grandi temi che agitano le nostre esistenze e la nostra convivenza – il lavoro che manca o che è precario, il bisogno di sicurezza, il diritto di poter usufruire di servizi e di strutture efficienti (su scuola, palestre…), il dovere di semplificare la macchina comunale (se le regole non sono semplici se ne perde il senso!), la difesa del tessuto sociale da curare, da tenere insieme e da irrobustire … – sempre più spesso trovano risposte adeguate e migliori PER LE PERSONE solo all’interno di comunità di piccole o medie dimensioni.
Ecco perché ho accettato nuovamente di correre in prima persona.Per mettermi con passione ed impegno alla prova una seconda volta e per mettere alla prova una nuova generazione, sapendo di poter così avere l’opportunità di concretizzare, per lo meno in parte, la visione del paese che voglio e che vogliamo come gruppo.
Vi è però qualcosa che mi ha toccato ancora più profondamente (che ho verificato di persona in questa faticosa ma appassionante campagna elettorale, girando in lungo e in largo il nostro Paese) e cioè la fiducia, la speranza e l’affetto che ho visto in questi anni crescere, specialmente nei tanti che ogni giorno fanno qualcosa per gli altri e che si sforzano di migliorare il nostro Paese. Uomini e donne di ogni età, incontrati nelle strade, nelle piazze, nelle più diverse occasioni o ambiti sociali e culturali, imprenditori, associazioni, cittadini che – spesso in silenzio o a bassa voce – si preoccupano della qualità del nostro vivere comune desiderosi solo di raccontare, di spiegare, di avere una risposta, una rassicurazion, un po’ di attenzione.
A loro dedico/dedichiamo il risultato del 26 maggio perché dietro le questioni più grandi, dalle quali dipende la SALUTE di una comunità, il suo grado di benessere, ci sono le vite delle singole persone. A loro prometto il massimo impegno, mio e della mia squadra
Prima di presentare i componenti della Giunta e le linee programmatiche 2019-2024 – così come prevede il cerimoniale – ci sono delle cose che mi stanno a cuore su cui voglio spendere una parola.

RISULTATI DEL 26 MAGGIO:
Parto dalla partecipazione al voto che non mi può che fare piacere come cittadino di questo Comune.Il segnale mandato dagli elettori è stato chiaro: c’è una maggioranza che ha il diritto MA SOPRATTUTTO il dovere di amministrare, per cui ora la stessa dovrà con i fatti dimostrare di essere all’altezza del compito affidatole.
Per cui mi rivolgo per prima cosa ai miei compagni di viaggio: quando abbiamo chiuso la campagna elettorale le energie erano davvero terminate, eravamo morti di stanchezza ed avevamo un bel po’ di sonno arretrato ma sapevamo di aver fatto tutto il possibile, tutto quello che bisognava fare. La riconosco bene quella sensazione perché è anche la mia.
Vi siete spesi con passione per uno stesso obiettivo, ciò regala serenità ed aiuta a sostenere l’attesa dei risultati. Ora, sciolta la tensione, allentata la stanchezza e passata la gioia per la vittoria, sappiate che mi rende molto felice avervi al mio fianco e che abbiamo davanti a noi un compito difficile e stimolante allo stesso tempo: concretizzare il programma che abbiamo presentato ai cittadini.
Il compito a cui siete stati chiamati è il NOSTRO compito e dobbiamo provarci con tutte le energie possibili!
Bisognerà avere idee e coraggio e lavorare tanto!
Mi rivolgo ora a tutti consiglieri: sono contento che nel nuovo Consiglio Comunale siedano ben 6 consiglieri nuovi di zecca – a cui dò un particolare benvenuto – è un buon segnale di vitalità e di rinnovamento. Sarete protagonisti di un’esperienza impegnativa ma bella: vale la pena vivere e fare questa esperienza! E lo sarà tanto più se vi sentirete parte, se vi prenderete cura e se vi interesserete della realtà che vi circonda!
Troppo spesso si denigra chi si impegna nell’amministrazione o nella politica, mentre c’è un disperato bisogno di riscoprire il gusto e la funzione indispensabile della politica, dell’amministrazione che ha l’alto compito di definire il bene comune MA SOPRATTUTTO di averne cura.
È doveroso mettere a posto le cose che sono a vantaggio di tutti! Cerchiamo di essere ARTIGIANI DEL BENE COMUNE che amano il proprio Paese non a parole ma con i fatti!

DIALOGO CON OPPOSIZIONE:
Quanto al rapporto con l’opposizione premetto che è necessario ed utile dialogare con tutti per entrare nel merito dei problemi (l’ho cercato di fare in questi anni, tenendo la mia porta aperta e cercando di rispondere a tutti i cittadini che mi hanno scritto e se non sono sempre riuscito a farlo in modo adeguato me ne scuso anche qui e adesso, perché capita – se si è onesti e non si accampano scuse autoconsolatorie – a qualsiasi amministratore che il piacere di fare cose concrete sia a volte accompagnato dalla delusione e dalla frustrazione di non poter realizzare i progetti desiderati nei tempi necessari e possibili o di non riuscire a rispondere alle domande dei cittadini).
Detto ciò, userò volutamente parole forti e chiare nel tratteggiare il rapporto che ritengo debba esserci tra maggioranza ed opposizione in modo da togliere qualsiasi velo di ipocrisia. Il Paese, il nostro Paese, ne guadagna se chi ha vinto non vuole né “uccidere” né umiliare chi ha perso ma anche se chi ha perso non impegna il proprio tempo ad affilare i coltelli per pugnalare alle spalle chi ha vinto o ad avvelenare i pozzi.

Mi adopererò quindi con tutte le mie forze perché da entrambe le parti non si intossichi la vita del Comune con l’aggressività e l’ossessione, presente purtroppo in tanta parte della politica italiana, con cui si lanciano troppo spesso falsità, accuse gratuite, attacchi personali, avvertimenti ed intimidazioni.
C’è un grado fisiologico di conflittualità. Spero si resti all’interno di quel recinto e sono moderatamente fiducioso – vista la campagna elettorale conclusasi – che ciò possa accadere.
Fare il Sindaco è uno dei lavori più fantastici ed infernali che chi ha passione civile possa svolgere. Guidi una comunità ma ogni problema, anche il più piccolo, ti riguarda. Ovunque tu vada, bar o piazza, qualcuno ha qualcosa da segnalarti o da chiederti. Dei giorni muori di fatica ma hai anche la gioia, andando a letto la sera, di aver migliorato la vita di qualcuno in carne e ossa.
Per cui personalmente non risponderò alle provocazioni anche quando ne verranno creati i presupposti per farlo, convinto come sono che un amministratore vale, è giudicato e verrà ricordato per le cose che realizza e per i comportamenti che tiene, mentre le parole ed i discorsi sono solo pezze di appoggio al suo agire e lasciano il tempo che trovano.

STAMPA, COMUNICAZIONE E SOCIAL:
Mi rivolgo ora alla stampa perché l’informazione è un fattore cruciale di crescita culturale, civile, etica e politica.
Ci aiuti a valorizzare le potenzialità presenti a Villa Guardia. Leggo diversi giornali ed apprezzo la stampa che è capace di far comprendere al lettore la complessità delle cose (uno sforzo che certo costa fatica ma che è indispensabile) e di raccontare anche realtà positive
Un giornale locale ha la sua utilità nella misura in cui rappresenta al meglio le qualità, le caratteristiche, le tradizioni del proprio territorio certo non nascondendone mai i difetti da correggere.
Mi rivolgo anche ai tanti commentatori sui social ai quali dico 3 cose: Continuate! Tutti posso esprimere la propria opinione, è il segno distintivo, il tratto caratteristico della democrazia. È questo un bene assolutamente da difendere, ci mancherebbe ma cercate di farlo, distinguendo sempre i fatti dalle opinioni e con rispetto! I primi parlano da soli e bastano a sé stessi mentre le seconde non sempre meritano il risalto che hanno.
La democrazia È IL LUOGO DELL’IMPEGNO, non solo una tribuna da cui gridare le proprie lamentele o dalla quale chiedere con insistenza che venga curato il proprio orticello. Evitiamo di piangerci addosso, di covare risentimenti o rancori e sforziamoci di fare ogni giorno tutti la nostra parte per migliorare un po’ le cose!
Infine, occorre uscire dalla politica ridotta ai “mi piace”, vissuta come una campagna elettorale continua, in cui ci si confronta poco sui contenuti e sulle visioni e tutto è usato per schierarsi, per insultare o per banalizzare temi e aspetti complessi.

Mi avvio alla conclusione, sottolineando come il metodo di lavoro della Giunta che andrò a comunicare, e mi auguro dell’intero Consiglio Comunale, possa essere improntato a questa regola semplice semplice. Prima esiste il bene del Comune, inteso come comunità e insieme di persone. Poi esiste la collegialità del gruppo. E poi, infine, esistono le ambizioni personali. Sono certo che faremo crescere e renderemo ancor più bello il Paese, risolvendo i problemi che ci sono e che non mancano mai. Alcuni li conosciamo, li abbiamo incontrati in questi anni. Altri ce li troveremo davanti all’improvviso, così come ne nasceranno di nuovi. Ma cresceremo proprio grazie ai problemi che sapremo risolvere!

Nel salutare e ringraziare con profonda gratitudine tutte le persone che si impegnano per il nostro amato Paese, sappiate che sono particolarmente orgoglioso di essere il Sindaco di Villa Guardia e che ho una gran voglia di iniziare di nuovo a potermi dedicare al nostro Paese, di occuparmi di cose concrete, della vita delle persone in carne ed ossa e dei loro problemi!

La sfida alla quale vi chiamo perché deve coinvolgere tutti – a partire dal primo cittadino – è quella di contribuire a costruire insieme un Paese non di individui ma di persone per essere sempre più una comunità unita!
Grazie.
VIVA VILLA GUARDIA!”.

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