I nonni all’asilo per coltivare l’orto!

Nonni all’asilo per coltivare l’orto insieme ai piccoli alunni della Scuola dell’Infanzia. La bella iniziativa che unisce simbolicamente generazioni così anagraficamente distanti è andata in scena la scorsa settimana alla scuola dell’Infanzia di Maccio dove un nutrito gruppo di rappresentanti dell’Associazione INCONTRO si è data da fare con zappa, vanga e semenze.

Il “gemellaggio generazionale ” aveva avuto un prologo con un pomeriggio trascorso allo spazio “Incontro” insieme ad alcuni nonni che avevano aderito al progetto “Generazioni@ComUnità”. Da lì la voglia di proseguire l’amicizia e la successiva proposta per continuare a collaborare: “Ci aiutate a fare l’orto alla scuola dell’Infanzia? Perché quest’anno in modo particolare, per affrontare meglio il tema delle stagioni, ci sembra importante fare anche un po’ di esperienza diretta, sul campo… o meglio, nel nostro orto”, questa la richiesta fatta pervenire al Comitato di gestione dell’associazione presieduta da Lidio Giovannone.

Tre nonni hanno subito raccolto l’invito e… detto, fatto! “Abbiamo incominciato a progettare insieme l’iniziativa: sono venuti a prendere visione dello spazio incolto recintato, che aspettava solo di essere coltivato da qualcuno – spiegano le responsabili della Scuola dell’Infanzia di via Europa Unita – Abbiamo concordato un giorno della settimana fisso, il mercoledì pomeriggio, e abbiamo deciso i destinatari di questo progetto: i nostri piccoli del primo anno. Infine, abbiamo deciso cosa fosse opportuno seminare”.

Per tre mercoledì di seguito, nonno Alberto, nonno Lidio e nonno Francesco, muniti di attrezzi, bustine di semi e piantine di pomodori, zucchine, peperoni e melanzane, si sono messi al lavoro, davanti allo sguardo curioso dei bambini. “Gli alunni hanno visto i nonni all’opera mentre usavano con maestria vanghe, zappe, rastrelli e… un attrezzo magico per fare i buchi nella terra (il carotatore). Dopo che i nonni hanno preparato il terreno, i bambini hanno provato a seminare fagiolini e piselli nei solchi, hanno visto fare i buchi nel terreno dove mettere le piantine già con le radici e qualche fogliolina. Da ultimo i nonni hanno messo dei bastoni, per sostenere le piantine ancora troppo piccole, durante la crescita e, prima di rientrare in classe, abbiamo bagnato con l’innaffiatoio il nostro orticello, promettendo ai nonni che, sempre il mercoledì pomeriggio, saremmo tornati nel nostro orto, per tenere sotto controllo la situazione e prenderci cura delle nostre piantine. Adesso tocca a noi lavorare e aspettare. Grazie nonni, perché ci avete insegnato tante cose preziose: i segreti della natura e della vita. A presto nonni, perché insieme è più bello!”, concludono insegnanti e responsabile della Scuola dell’Infanzia di Maccio.

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