Preadolescenza, tra tecnologia e bullismo: un incontro da non perdere

 “Preadolescenza: l’età dello Tsunami”. Come aiutare i preadolescenti a prevenire bullismo e comportamenti a rischio? Se ne parla mercoledì 5 aprile, presso l’auditorium dell’Istituto SAnta Maria Assunta di via IV Novembre 6 insieme al dott. Alberto Pellai (medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e divulgatore). Patrocinato dall’Amministrazione comunale all’interno del Patto Educativo, che lega associazioni ed istituzioni che si occupano di educazione e sviluppo di tematiche sociali, l’incontro è stato organizzato dall’Associazione Genitori di Villa Guardia. Il seminario rientra nel progetto congiunto “Mettiamoci la testa”, primo importante tassello generato dal Patto Educativo.

AGE_conferenza_pellai-724x1024-1Presso la sala conferenza dell’ISMA si dialogherà dunque sul tema di preadolescenza e bullismo, in una serata fondamentale per affrontare senza sentirsi “soli” questo periodo difficile dei proprii figli/studenti. L’incontro, ad ingresso gratuito, è aperto a genitori, educatori, insegnanti e interessati a partecipare. E’ gradita conferma (info@agevillaguardia.it).

Questi i temi che saranno afrontati:

• Proteggere i nostri figli e le nostre figlie da tutto o spronarli ad affrontare il mondo con crescente autonomia?
• Quando, come e perché concedere l’uso delle tecnologie informatiche (cellulari e computer connessi alla rete)?
• Chi deve affrontare temi ‘scomodi’ con loro (la sessualità, il rapporto tra i generi, la legalità, la violenza)?
• Perché la privacy è importante e merita d’essere protetta?
• Come l’adulto può restare coinvolto nella vita del figlio o della figlia preadolescente, mantenendo il proprio ruolo?
• Quale equilibrio tra regole e concessioni?
• Come si nutre la relazione (familiare e non solo) ai tempi dell’iperconnessione?

Queste e molte altre sono le domande che urgono (e a volte angosciano) i genitori di figli preadolescenti. Domande importanti, a cui vogliamo provare a dare risposta grazie alla competenza, alla disponibilità e al saper raccontare di Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta, genitore e divulgatore esperto di adolescenza e dintorni.

“Tutto è iniziato con l’ingresso alle scuole medie. Fino a ieri vostro figlio era un bambino angelico, e ora di colpo è pronto a darvi battaglia su tutto, pensa solo a divertirsi e vive di emozioni intense e improvvise, come sulle montagne russe. Lo tsunami che vi sta travolgendo si chiama preadolescenza, e sappiate fin da subito che non c’è cura; ma un segreto per sopravvivere, sì: capire cosa sta succedendo in un cervello in piena evoluzione, che funziona in modo diverso rispetto a quello di un adulto”.

L’età dello tsunami – come sopravvivere a un figlio preadolescente
(ed. DeAgostini, 2017). Ne parlano nel libro, gli esperti ed autori, Alberto Pellai e Barbara Tamborini

PREADOLESCENZA E GENITORIALITÀ: UN TIRO ALLA FUNE

La preadolescenza è l’età del cambiamento, della trasformazione e della strutturazione di sé.
È normale che mandi in crisi.
È giusto che imponga un riequilibrio: tra genitori e figli, ma anche tra pari e tra adolescenti e adulti in generale.
È doveroso che gli adulti facciano la loro parte.

Che – sostanzialmente – consiste nell’esserci e nel ‘tenere’: ad un tempo trattenere, sostenere e contenere (in attesa del tempo giusto per lasciare andare).

“Quante volte “educare un figlio” significa intraprendere un tiro alla fune che a volte ci lascia sfiniti? Eppure, io penso che [questa] sia una stanchezza necessaria e inevitabile per noi genitori. […]
In questo gioco, io capisco cos’è la vera fatica di un padre. A me riuscirebbe facile vincere […] Ma così facendo, io so che ti crescerei colma di rabbia e rancore. […] Del resto, so anche che in questo tiro alla fune, c’è un altro pericolo.[…] Hai mai visto cosa succede quando da una parte, all’improvviso, i concorrenti mollano improvvisamente la presa?”
Alberto Pellai, Il tiro alla fune tra genitori e figli

PREADOLESCENZA E TECNOLOGIA: SERVE UNA BUSSOLA

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Alberto Pellai, psicoterapeuta e autore di successo

Tra i temi più delicati che riguardano e travolgono la preadolescenza, il corpo e la relazione sono in primissimo piano.
E oggi a ‘fotografarli’ c’è un nuovo elemento, non innocuo: la tecnologia della comunicazione (computer, tablet, smartphon e, soprattutto, la rete e i social network).

Un male? Un bene?
Solo strumenti.
Che possono essere usati bene o male.
E per farlo bene necessitano di un’educazione.

Daremmo mai in mano la nostra automobile a un figlio o una figlia minorenne e privo di patente?
Perché allora consegnamo nelle mani di bambini e bambine dispositivi connessi alla rete e, quindi, potenzialmente all’intero mondo, senza criteri, precauzioni, insegnamenti o step educativi?

Senza una giuda, senza tenuta, i preadolescenti sono in balìa degli eventi, degli strumenti (e degli eventuali approfittatori).

Il rischio è che il corpo e la relazione finiscano per liquefarsi delle dinamiche del web.
Che l’imperativo sia ‘essere visti’. A qualunque costo.
E che l’omologazione prevalga sulla valorizzazione della specificità di ciascuno, dando spazio (illimitato) ai fenomeni del cosiddetto (cyber)bullismo: prevaricazioni, umiliazioni, sevizie amplificate dalla condivisione on line.

“Dovremmo chiederci come e dove hanno imparato che ciò che conta nella vita è essere visti. Che la popolarità può essere conquistata in qualsiasi modo. Che diventare potenti con la prepotenza è meglio che conquistare reale potere d’azione grazie alla competenza. Ecco dovremmo proprio chiedercelo”.
Alberto Pellai, Bulli potenti o solo criminali prepotenti? 

PREADOLESCENZA E BULLISMO: METTIAMOCI LA TESTA!

Non è la prima volta che l”AGe VG affronta il tema del (cyber)bullismo (vi ricordate di Edoardo Colombo?).
Ma stavolta l’associazione Genitori di Villa Guardia ha portato il tema all’attenzione del Patto Educativo, che riunisce i rappresentanti dell’Amministrazione comunale (assessorato all’istruzione, assessorato ai servizi sociali e servizio socio-pedagogico), delle scuole (dell’infanzia, elementari e medie) e della maggior parte delle realtà educative del territorio (associazioni come l’AGe stessa, il Gruppo Sportivo, la Scuola di Musica, la Corte della Vita, la Consulta Giovanile e gli Oratori) per discutere e progettare su temi di comune interesse.

Attivo da un anno a questa parte, il tavolo di lavoro ha concordato una linea comune di azione proprio sul tema della sensibilizzazione nei confronti di bullismo e cyberbullismo.

Il progetto si chiama METTIAMOCI LA TESTA e comincia con l’incontro del 5 aprile con Alberto Pellai, ma proseguirà sia quest’anno sia negli anni a venire.

Riteniamo infatti (e amministrazione, scuole e associazioni del territorio condividono questo sentire) che il tema sia delicato, importante e di lunga gittata.
Ciascun partecipante al Patto Educativo avrà modo di attuare strategie e di proporre approfondimenti inerenti il proprio ambito specifico, al riguardo.
Ad esempio, l’Istituto Comprensivo, per parte sua, ha già in essere attività e proposte per i ragazzi.
Così come la Corte della Vita sta lavorando sui temi dello stalking e dell’adescamento on line.

Da oggi in poi tutti questi interventi saranno correlati in un’unica rete territoriale anti-bullismo!bullismo

 

 L’ingresso è libero e gratuito, ma vi chiediamo di confermare la vostra partecipazione all’indirizzo info@agevillaguardia.it, per organizzare al meglio l’evento.

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